da DONNA a DONNA…grazie TANJA

Oh non capitemi male, io adoro le mimose. Solo guardando i loro piccoli soli vedo la gioia di vivere, vedo allegria, vedo la vita che vince ogni inverno. Ma non regalatemi mimose 8 marzo se non me le avete regalato qualsiasi altro giorno del anno.

Non fatemi auguri per 8 marzo se non avete festeggiato “essere donna” tutti gli altri giorni del anno.

Se già DOBBIAMO festeggiare qualcosa io voglio festeggiare equilibrio tra uomo e la donna, io voglio festeggiare il ritorno della fiducia tra uomo e la donna, io voglio festeggiare uomo e donna che si nascondono in ogni uno di noi.

Perché non voglio dire “auguri” a nessuna donna?

Perché un giorno non ci sia più bisogno di ricordare le “donne” con un giorno ben preciso, perché quel giorno le donne siano realmente accanto agli uomini in ogni giorno della vita.

Senza pregiudizi e senza patemi.

Tanja

 

DISCORSO SULLA DONNA

estratto dal discorso di Emy Blesio (Mahamadaleshwar Yogacharini Pandit Gayatri Devi)
presentato durante il Congresso 2009 del WIN Women International Network, in Delhi

Le Donne, in questi tempi non sono perfettamente nel loro ruolo.

La posizione della donna nella società, e in particolare rispetto all’uomo, ha avuto nel corso dei millenni molte sfaccettature.

Ma oggi è in una situazione di grande confusione.

I messaggi dei Media danno un’immagine del femminile stereotipata e al di fuori della realtà comune e nel tentare di imitare questi stereotipi la donna sta perdendo la sua essenza.

Agli albori della civiltà, la donna ha avuto una grande importanza e infatti esisteva un sistema sociale di tipo matriarcale.

Le popolazioni dedite all’agricoltura conoscevano il valore e la sacralità del femminile e avevano un concetto molto profondo della Madre portatrice di vita, cominciando dalla Madre Terra che li nutriva dalla nascita alla vecchiaia e che li accoglieva materna nel suo ventre nel momento della morte.

Nel corso del tempo, il potere della donna, Madre, Dea, Shakti, Energia, viene considerato un pericolo dalla parte maschile e, nei vari millenni, per paura di questo grande potere femminile, l’uomo ha sempre tentato di diminuirne l’importanza arrivando perfino a convincere la donna di essere un sottoprodotto della Natura.

Al punto che le madri stesse allevano i figli maschi con molta più cura di quanto fanno per le femmine.

In certe società tribali, la donna viene perfino soppressa alla nascita ritenendola un peso e non un valore. In altre le viene negata la sua parte femminile, il piacere, attuando l’orribile pratica dell’infibulazione.

E viene praticata dalle donne stesse (madri, zie, nonne, amiche) che hanno ricevuto la medesima vessazione.

In altre ancora la sotterrano sotto un burqa e in questo caso il motivo è chiaro: l’uomo non riesce a controllare le sue pulsioni e, piuttosto di lavorare su se stesso per migliorarsi e far crescere il suo autocontrollo…. ecco che trova più facile controllare la donna, celandola ai suoi occhi concupiscenti e incontrollati.

Ma il peggio è che le donne si convincono o vengono convinte dall’uomo, che è così abile nel far credere alle donne di essere loro a volersi soffocare in un burka che oltre a non consentire una idonea respirazione, nemmeno le fa godere dello splendore di una natura che lei, la natura sì!, si mostra senza veli.

Questo metodo di comprensione errata ha fatto in modo di arrivare a una ribellione nella donna che la sta portando a un estremo, facendole dimenticare la sua splendida caratteristica, e, in cerca della sua identità, la va proprio perdendo tentando di diventare… uomo.

Ed ecco la donna diventare camionista, pugile, militare, soldato, andare in guerra, nell’annullamento della sua stessa Natura.

La donna nata per donare la Vita si ritrova impegnata a togliere la vita.

Ed è proprio per questa nuova connotazione che, oggi, la famiglia è in crisi, e anche la gioventù è allo sbando, perché sebbene l’uomo non ne sia molto convinto, è la donna che ha il potere di conservare l’unione, la pace, il nucleo, crescere dei figli consapevoli, e il ruolo dell’uomo dovrebbe essere di consentirle di svolgere il suo importantissimo compito, di proteggerla e non di sottometterla o toglierle la gioia di essere donna.

La mancanza di questa consapevolezza maschile si ritorce poi sull’uomo che si vede inutile senza il suo compito primario: la protezione della Specie.

Per questo motivo la Vita ha dato tanta forza fisica all’uomo: per proteggere la sacralità della donna.

Invece sta usando questa sua forza fisica per schiacciare, soggiogare, violentare… e persino uccidere proprio colei che dovrebbe proteggere.

Ognuno ha il suo ruolo, e tutti i ruoli sono importanti: dall’ape all’essere umano, dal fiore alla pietra, dal pianeta alla galassia.

Ogni cosa ha il suo significato di esistere nell’armonia della Creazione, del Tutto che è Uno, Infinito.

Ma dov’è l’armonia nella violenza, vessazione, prevaricazione?

E se pensiamo di far parte di un universo infinito…. E se veramente Infinito è, chi può dire di essere superiore o inferiore?

Su quali parametri (o punti fermi) si basa per affermarlo? Con questo non voglio dire che alla donna, in quanto tale, sia precluso il ruolo di camionista, pugile, militare ecc. perché ha diritto e la capacità di scegliere quello che vuole essere e non ci sono mestieri che non possano fare sia le donne sia gli uomini, ma deve essere una scelta non dettata da messaggi subliminali quali “solo se sei uomo e fai un mestiere da uomo vali qualcosa” da spingere la donna a identificarsi e confondersi nella parte maschile.

Sarebbe ora di cessare questa competizione sterile.

Se sei militare fallo da femmina! Con le qualità meravigliose di una femmina.

Con la compassione di una femmina.

Ebbene il mio messaggio per le DONNE è: siate orgogliose di essere Donna, di essere Energia, di essere Femmina, e, se la Vita lo consente, anche di essere Madre, perché la Vita vi ha concesso una parte del suo potere, quello della Creazione.

E il mio messaggio per gli UOMINI è: preservate la Vita e siate felici del vostro compito.

Rispettate e proteggete La DONNA perché il Principio, la Vita, la Natura, il Divino, (chiamatelo come volete) vi ha concesso la forza fisica e le capacità a voi peculiari proprio per questo ruolo importante, impegnativo di aiutare il proseguo della Specie.

E senza la donna come proseguirà la nostra Specie?

Rispettare la DONNA che dona la Vita è rispettare la Vita stessa.

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